Anche la TV è un'emergenza educativa

11 AGO 20
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Lo dice già il “comune sentire” ma lo dimostra uno studio, coordinatodal dottor Jordan Grafman, pubblicato sulla rivista Oxford Journal SocialCognitive and Affective Neuroscience. Guardare film o programmi tv, giocare a videogiochi violenti spegne la sensibilità degli adolescenti e,potenzialmente, promuove attitudini e comportamenti aggressivi. Sebbeneprecedenti ricerche abbiano mostrato che le persone possono diventare piùaggressive e disinteressate a violenze reali dopo la visione ripetuta dialcune immagini, non si capiva come venisse influenzato il cervello (e lamente) degli adolescenti.I ricercatori hanno reclutato 22 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17anni ai quali sono stati mostrati quattro secondi di scene violente di 60video, suddivisi in tre gruppi in base al grado di violenza: bassa, media,estrema. Durante la visione il cervello degli adolescenti è stato esaminatocon la risonanza magnetica per misurarne la risposta emotiva. Si è scopertoche quando i ragazzi erano esposti ripetutamente ai video più violentidecresceva l'attivazione della regione del cervello deputata alle reazioniemotive. Lo studio quindi rivela che l'esposizione ripetuta a scene diquesto genere può far accettare la violenza e può indurre a comportamentisbagliati. Come se fosse una reazione automatica e “normale”.